Pensieri di Futsal

Il Futsal, dove tutto comincia.

Ci sono Amori che non hanno e non vogliono ragioni.

Ho sempre pensato che ognuno di noi, sin da bambino, è nato per un motivo ben preciso, che poi possiamo o meno seguire. Non sappiamo ne conosciamo il futuro, ma quando ci troviamo difronte alla Passione, ci diventa tutto più chiaro e più semplice.
La mia passione è il Futsal.

Conobbi questo sport nel momento più duro per un calciatore, un brutto infortunio. Dopo che il crociato fece “crack” decisi di smettere con il calcio giocato ed avrei potuto farlo, non era la mia vera passione. Non avevo ancora conosciuto il futsal.
Quando cominciai a riabilitarmi, mi ritrovai (non ricordo neanche come) a provare per una squadra di Futsal di un paesino vicino al mio, in fretta mi resi conto che era totalmente un altro sport!
Non c’entrava assolutamente nulla con il Calcio, era qualcosa di diverso, preciso, a tratti noioso ma perfetto.
Tutto era cadenzato… dal passaggio al tiro, dal rinvio alla rimessa, dallo schema uno del calcio d’angolo alla più classica protesta per il 6° fallo. Ci misi davvero poco ad innamorarmi. Non ci sono abbastanza parole belle per descrivere le emozioni che provai e che riprovo tutt’ora a descrivere questi ricordi.. (wow!)

Credo che fu allora che feci a me stesso una promessa, quella di non lasciare mai il futsal.
Con caparbietà e tenacia ho continuato negli anni, ritrovandomi a dover migliorare moltissimo tecnicamente, non avevo più tutto quello spazio che avevo nel calcio a 11 (non bastavano più polmoni ed elevazione), serviva lucidità e padronanza della palla, occhio fisso sull’uomo… Tantissime novità.. era STUPENDO!
Prendere la palla in uno spazio stretto, gestirla e servirla come da manuale, provata e riprovata in allenamento, sapore scontato? Macchè! Tutt’altro… è il primo passo verso il successo. E’ il momento più bello, la metafora più chiara delle vita quando comprendi che, se semini raccogli, se ci credi.. conquisti…

I primi anni non furono facilissimi ma fui veramente fortunato, incontrai persone fantastiche e un mister eccezionale che a sua volta, amava e ama tutt’ora questo splendido sport. Arrivai in quella squadra con grossissimi problemi tecnici, limiti a destra e manca e non mi vergogno a dire di aver passato moltissimo tempo nel cortile di casa, nel corridoio, in ogni spazio, più stretto possibile a tu per tu con il pallone. Dovevo e volevo migliorare, non potevo andare da nessuna parte con quei piedi ( non che oggi io sia un fenomeno, ma combatto… ), il grosso limite che avevo, le abitudini del calcio a 11 iniziavano ad andarmi strette e capì che erano l’ultimo ostacolo per permettermi di assaporare a pieno il Futsal! Oramai poco importava se fossi o meno nato con quel dono, dovevo migliorare e rientrare negli schemi! Poi, come tutti gli amanti di questo sport, credo.. non sia mai stato importante essere nel quartetto titolare, l’importante era essere parte della rosa, una famiglia stupenda con un amore in comune! ..Del resto la fine del mondo sarebbe stata solo una: perdere il pallone e la possibilità di giocarci.

Non ho mai più pensato neanche lontanamente a smettere. Il futsal mi rapì, infortuni ne ho avuti tanti purtroppo.. gravi, dolorosi, pesanti, vincolanti, ma non ci ho mai pensato neanche lontanamente. Motivo per il quale oggi, sono ancora in questo mondo per cercare di trasmettere questo a qualcuno.
QUESTO, l’idea, l’amore per questo sport.
E soprattutto la certezza che, se vuoi, PUOI.

Luigi Copertino, mister e giocatore di Futsal

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